martedì 24 febbraio 2015

Il Presidente del Tribunale di Milano prende le distanze sulla condanna per mancata consegna delle copie di cortesia

Per completezza rispetto ai post precedenti (vedi), riportiamo la lettera della Presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro in merito alla questione della copia di cortesia, la cui mancata consegna era stata sanzionata dal giudice in un discusso provvedimento del 15 gennaio (e circolato la scorsa settimana). La Pomodoro prende le distanze dalla decisione del collega ma ribadisce le buone intenzioni del protocollo tra Tribunale e Ordine degli Avvocati.




lunedì 23 febbraio 2015

La SIAE può fare una legge sul diritto d'autore?

La SIAE ha anche la funzione di fare nuove leggi sul diritto d'autore?

RISPOSTA: No, tra le varie (e forse troppe) funzioni che il legislatore italiano ha demandato alla SIAE non c'è (e non potrebbe esserci) quella di creare testi di legge o atti con forza di legge. Nell'ordinamento italiano la funzione legislativa appartiene principalmente al Parlamento e, ad alcune condizioni e secondo modalità ben precisate nella Costituzione, al Governo o al Presidente della Repubblica. Gli atti normativi prodotti dalla SIAE sono il suo statuto (cioè l'atto in cui si stabiliscono i principi di funzionamento dell'ente) e il regolamento generale (cioè l'atto con cui si disciplinano le specifiche attività svolte dall'ente).
altre risposte su
aliprandi.org/pillole

Lo statuto viene approvato prima dall'assemblea dei soci dell'ente e poi è soggetto ad una seconda approvazione da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali e di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Il regolamento invece viene approvato autonomamente dall'assemblea dell'ente, dunque (almeno in teoria) dovrebbe essere vincolante solo per coloro che sono iscritti. Di certo la SIAE, in quanto principale ente pubblico che in Italia si occupa del diritto d'autore, ha comunque una forte voce in capitolo nella stesura di disegni di legge in materia e può comunque esercitare una indiscutibile influenza a livello politico quando si discutono temi che toccano la sua area di competenza.
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Puntata n. 62 della rubrica "Chiedilo all'avvocato" per il sito Rockit.it. Vedi fonte originaria. Vedi tutte le altre puntate.
Trovi altre 111 risposte come questa nel libro "Pillole di diritto per creativi e musicisti. 100 e più risposte su copyright, licenze, marchi e Siae".
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http://www.copyright-italia.it/cons-servizi


 
 

domenica 22 febbraio 2015

Caso Tenderly vs CinqueStelle: un po' diverso dal caso Einaudi

Faccio un breve commento sul caso Tenderly contro MoVimento 5 Stelle, e tengo a precisare che, come sempre, il mio è un commento che rimane sul lato tecnico-giuridico e non vuole entrare nel merito "politico" della vicenda.
Il caso vede una richiesta di rimozione da parte della Lucart Spa (produttrice della carta igienica Tenderly) da un video realizzato da NikIlNero (esponente del M5S) per la campagna #IoNonLeggoRepubblica.
Rispetto al caso di Ludovico Einaudi (che ho già commento in altro post) bisogna segnalare che ci sono sostanziali differenze.
Innanzitutto vedo molto difficile che Lucart Spa possa vantare un diritto morale su quel jingle pubblicitario; diritto che invece - come ho già spiegato - è il principale baluardo della richiesta di rimozione di Einaudi (per approfondire il concetto di diritto morale d'autore si legga l'apposito paragrafo sul mio libro Capire il copyright).
Inoltre qui c'è sicuramente un fine di parodia e satira che - a mio avviso - rende quell'uso un caso di "libera utilizzazione", cioè ammorbidisce anche l'enforcement dei diritti di utilizzazione economica (e più precisamente il diritto che la legge italiana sul diritto d'autore prevede all'art. 18).
E questo dal lato del puro diritto d'autore.
Potrebbe poi entrare in gioco un diritto di marchio, in quanto i jingle pubblicitari hanno anche una funzione distintiva di prodotti e servizi... ma non vedo gli estremi per poter invocare una violazione di quel tipo, dato che il video in questione non ha lo scopo di reclamizzare carta igienica ma appunto solo quello di fare sarcasmo e satira su un piano del tutto diverso (quello dell'informazione politica). Il jingle Tenderly viene qui bonariamente utilizzato perché, nell'immaginario collettivo, ha un forte richiamo con la carta igienica; non c'è alcun intento denigratorio e confusorio contro i prodotti di Lucart.
Quindi questa volta non vedo grande fondamento giuridico della richiesta di rimozione.

sabato 21 febbraio 2015

Tutto quello che dovete sapere sull'open data (dal punto di vista giuridico)

Oggi è l'International Open Data Day 2015, giornata internazionale di sensibilizzazione e divulgazione sul tema dell'apertura dei dati, un tema che negli ultimi anni ha assunto sempre più centralità specie quando connesso al concetto di trasparenza della pubblica amministrazione.
Un anno fa partecipai all'edizione 2014 con un intervento "dal vivo" presso l'appuntamento tenutosi all'Università di Milano-Bicocca e con un video-intervento che è stato poi proiettato all'evento hub di Roma e diffuso in rete.
Avrei voluto fare la stessa cosa anche quest'anno, ma altri impegni si sono accavallati; e tra l'altro mi sono reso conto che, vista l'attività di formazione e divulgazione che ho svolto sul tema in questi ultimi mesi, in realtà tutto ciò che potevo dire sull'argomento era già stato detto ed è già disponibile liberamente online, sotto forma di articoli, di libri, di filmati.
Faccio dunque il mio in bocca al lupo a tutti coloro che oggi sono impegnati nell'organizzazione di questo interessante evento e mi limito a raccogliere in questo post tutti i link ai miei contenuti sul tema.


venerdì 20 febbraio 2015

Copie di cortesia: la precisazione dell'Ordine Avvocati di Firenze

Le varie notizie circolate in questi giorni relativamente al problema delle copie di cortesia richieste da
molti tribunali (sulla base di specifici protocolli) hanno scosso alcune coscienze.
Questa mattina il Presidente del Consiglio dell'Ordine Avvocati di Firenze (avv. Sergio Paparo) ha pubblicato sul sito dell'Ordine un comunicato con le debite precisazioni, definendo anomale le decisioni del Tribunale di Milano (vedi: link 1, link 2, link 3) e precisando che le copie di cortesia non possono trasformarsi in un onere a carico degli avvocati.
Ecco un estratto del comunicato. [vai alla fonte originaria]
Con riguardo a recenti “anomali” provvedimenti giudiziari che pretendono di sanzionare i difensori per il mancato deposito di copie cartacee “di cortesia” degli atti processuali, si ricorda che il Presidente del Tribunale di Firenze, di concerto con il sottoscritto, ha da tempo provveduto con decreti specifici che escludono la possibilità per i giudici e/o le sezioni di formulare richieste di deposito di copie cartacee al di fuori dei casi espressamente previsti dalla legge.Che i giudici abbiano diritto a pretendere dal loro “datore di lavoro” (il Ministero della Giustizia) gli strumenti che gli consentano di leggere su carta gli atti depositati telematicamente è rivendicazione che l’Ordine condivide ma questa esigenza non può trasformarsi in un onere a carico degli avvocati se non previsto dalla legge.