mercoledì 12 luglio 2017

La farsa dell'abolizione del roaming: se poi gli operatori applicano altri balzelli...

Dal 15 giugno è entrato in vigore il regolamento (UE) n. 531/2012 relativo al roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili all’interno dell’Unione (vai al testo del regolamento). Si tratta di una novità normativa che mira ad abbattere le barriere nazionali tra i servizi di telefonia e a creare quello che viene chiamato Digital Single Market.

Come spiega un articolo di IlPost.it, per effetto di questo nuovo regolamento, a partire dal giorno 15 giugno,
telefonate, messaggi e traffico internet all’estero costeranno quanto in Italia, e rientreranno nei pacchetti stipulati con l’operatore nazionale. Chi ha un contratto senza soglie massime di minuti, messaggi continuerà a non avere limiti sulle chiamate e sui messaggi in roaming.
Bello, bellissimo! Ma allora posso utilizzare le "chiamate illimitate" del mio piano tariffario e chiamare liberamente i miei colleghi di dottorato che stanno a Londra o i miei amici che stanno in Germania!
No, attenzione, è meno semplice di quello che può sembrare e di come è stato presentato dagli organi di stampa (e io per primo ci sono cascato nei giorni scorsi).

Innanzitutto chiariamo che cos'è il roaming. Il roaming consiste nell'appoggiarsi ad un operatore telefonico estero per accedere alla rete telefonica. Il nuovo regolamento implica che gli operatori telefonici UE non possano far pagare un balzello aggiuntivo per il semplice servizio di roaming.

Per maggiore chiarezza, nel documento "Il roaming a tariffa nazionale: domande frequenti" disponibile sul sito della Commissione Europea si legge a pagina 1:
Ci sono eccezioni o regole nascoste per questo nuovo diritto?
Si potrà usufruire del roaming a tariffa nazionale durante qualsiasi permanenza temporanea in uno Stato membro diverso da quello in cui si vive. Chi si trasferisce stabilmente in un altro paese dell’UE non potrà più beneficiare delle offerte di roaming a tariffa nazionale degli operatori del paese di provenienza. Potrà invece usufruire del roaming a tariffa nazionale durante i viaggi in altri Stati membri sottoscrivendo un abbonamento di telefonia mobile nel nuovo paese di residenza.
Più avanti, a pagina 3, si legge inoltre:
I miei nuovi diritti riguardano anche le chiamate verso gli amici all’estero fatte dal mio paese di residenza?
No. Le chiamate fatte dal proprio paese di residenza non rientrano nel roaming. I nuovi diritti riguardano le comunicazioni (chiamate, SMS, dati) effettuate quando si utilizzano i servizi di roaming nell’UE, ossia quando si viaggia in un altro paese dell’UE. I prezzi delle chiamate dal proprio paese di residenza verso un paese straniero, anche dell’UE, non sono regolamentati.
In sostanza si sta spiegando che ci si libera dei costi di roaming solo quando si è all'estero e appunto, utilizzando il nostro telefono italiano, ci agganciamo alla rete di un operatore locale. Ma in tutti gli altri casi i costi non cambiano (o forse addirittura, come spiego più avanti, sono paradossalmente aumentati). Come capirete questo quadro non legittima affatto a salutare questo regolamento come l'avvenuto abbattimento delle barriere telefoniche trai i 28 paesi dell'UE come alcuni organi di stampa hanno fatto; una maggior precisione nella comunicazione forse non avrebbe guastato.

Ad ogni modo, colto dal dubbio, questa sera ho fatto una chiamata al servizio clienti di Vodafone per capire la mia situazione e in effetti l'operatrice (palesemente disorientata dalle mie richieste) mi ha confermato che mi sono stati addebitati circa 7 euro per alcune chiamata transazionali da me effettuate in questi giorni.
Le dico di voler contestare quella spesa e le chiedo di avviare una richiesta di storno. Mi risponde che non può farlo e dunque risolviamo con la mia promessa di contestare formalmente la fattura una volta che verrà emessa.

Mentre discuto con lei, però, mi sovviene che quando andai all'estero pochi mesi fa, appena superato il confine, mi arrivò un SMS di Vodafone che mi avvisava dell'attivazione di Vodafone Passport, servizio che al costo di 3 euro mi permetteva di usare il cellulare liberamente per tutta la giornata. Era una soluzione pratica ed economica che permetteva di usare dati e chiamate entro una certa soglia. Visto che avevo attivato questa opzione già molti mesi fa, chiedo all'operatrice come mai non sia scattata anche questa volta. Mi risponde che con l'avvento di questo nuovo regolamento sul roaming Vodafone ha deciso di disattivarla per i paesi UE. Allora le chiedo: "Mi scusi, visto che sarò all'estero ancora nei prossimi giorni, come potrò fare per non pagare costi aggiuntivi nelle chiamate e nell'utilizzo dati?"
La risposta è stata: "Mi spiace, ma adesso non ci sono più offerte relative ai paesi UE e quindi potrà chiamare solo a consumo al costo di X centesimi al minuto".

Tutto ciò mi lascia molto perplesso. Alla fine, nei fatti, per come è interpretato e applicato questo regolamento attualmente, pare che gli utenti non ne escano molto avvantaggiati; in sostanza sono stati sì tolti i costi di roaming in sé, ma nello stesso tempo gli utenti da un lato sono rimasti ingannati da una imprecisa comunicazione da parte della stampa (compresi gli spot tv circolati in queste settimane), dall'altro sono rimasti vittime di modifiche delle promozioni sul traffico estero precedentemente offerte dai loro operatori.

Confido che le istituzioni preposte al controllo e le associazioni dei consumatori si attivino quanto prima per far sì che questa situazione sia superata e che presto le barriere artificiose nelle comunicazioni telefoniche all'interno dell'UE vengano abbattute. Intendo abbattute DAVVERO e non abbattute solo nominalmente.


Per approfondire:

Videocorso | Pubblicare per la ricerca e la didattica: la gestione del diritto d'autore nell'università

Il 20 giugno 2017 ho tenuto presso l'Università degli Studi di Trieste un corso di formazione intitolato "Pubblicare per la ricerca e la didattica: la gestione del diritto d'autore nell'università".

L'intento del corso, durato complessivamente circa 3 ore, era fornire un’introduzione di carattere generale alla legge sul diritto d’autore, focalizzandosi sulle sue applicazioni nel settore dell’editoria accademica, sia per quanto riguarda i contratti di edizione che per l’archiviazione e disseminazione delle pubblicazioni scientifiche su repository istituzionali e archivi della ricerca nel contesto dell’accesso aperto.

Tutta la mattinata è stata videoregistrata con apparecchiature professionali e i materiale video è stato poi montato per realizzare un videocorso che possa essere fruito efficacemente anche online da chiunque fosse interessato.

Il corso è strutturato come segue:
  • Introduzione - Studiare e comprendere il diritto d'autore (in ambito accademico) [circa 15 minuti]
  • Parte 1 - Principi di base del diritto d'autore [circa 100 minuti]
  • Parte 2 - Pubblico dominio, fair use e libere utilizzazioni [circa 25 minuti]
  • Parte 3 - Il diritto d'autore negli enti pubblici (per la legge italiana) [circa 15 minuti]
  • Parte 4 - Le licenze open (Creative Commons e simili) [circa 40 minuti]

Condivido di seguito i cinque video e le slides utilizzate. I file MP4 sono anche scaricabili liberamente (sotto licenza CC) dal repository istituzionale dell'ateneo triestino a questo LINK.

I VIDEO






martedì 20 giugno 2017

Arte e consapevolezza digitale: fra diritto d’autore e creatività collettiva. Incontro divulgativo a Trieste

La mia trasferta triestina non si conclude con la giornata di formazione di oggi, ma continua domani con un incontro divulgativo che si terrà alla Stazione Rogers (riva Grumula, 14) alle ore 18.30 (con ingresso libero).
Il titolo dell'incontro è "Arte & Consapevolezza digitale: fra diritto d’autore e creatività collettiva"; oltre a me, interverrà Alessandro Rinaldi (fondatore del collettivo DMAV_Social Art Ensemble), mentre Giovanna Tinunin (esperta di relazioni digitali) farà da moderatrice.
L’incontro è un’iniziativa promossa dalla Casa dell’Arte di Trieste in collaborazione con la Stazione Rogers nell’ambito del progetto multimediale “Varcare la frontiera #4 Flussi di marea”, un articolato festival organizzato dall’associazione Cizerouno e curato da Mila Lazić e Massimiliano Schiozzi, che si avvale del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Riporto di seguito il testo di presentazione dell'evento dal sito Varcarelafrontiera.it e rimando per maggiori dettagli al comunicato stampa (disponibile qui):
Mercoledì 21 giugno 2017 alle ore 18.30 alla Stazione Rogers di Trieste si terrà un incontro multimediale sul delicato tema del diritto d’autore ai tempi del web e della crisi, in bilico fra creatività individuale, libertà sociale e consapevolezza digitale, andando così ad aggiungere un nuovo fondamentale tassello alle indagini innescate dalla Casa dell’Arte di Trieste con il ciclo di eventi espositivi e di dibattito “Immaginario oltre la crisi”, che hanno già trattato questioni urgenti come il viaggio low budget o il cibo ai tempi della crisi, parlando dell’oggi con esempi dell’arte di oggi. L’iniziativa prevede gli interventi dell’avvocato Simone Aliprandi, esperto di diritto d’autore, che rifletterà su consapevolezza digitale, leggi e ruolo dell’artista, e dell’artista Alessandro Rinaldi del collettivo DMAV_Social Art Ensemble, la cui ultima produzione si interroga proprio sui margini di libertà individuale e sociale negli spazi digitali, moderati da Giovanna Tinunin, esperta di ambienti digitali e digital storytelling, che coinvolgerà il pubblico in provocatorie e spiazzanti esercitazioni pratiche.

[EDIT] Il video integrale del mio intervento


sabato 17 giugno 2017

Pubblicare per la ricerca e la didattica: la gestione del diritto d'autore nell'università. Martedì 20 a Trieste

Dopo la tappa al CRO di Aviano, martedì 20 giugno sarò all'Università di Trieste per un corso di formazione intitolato "Pubblicare per la ricerca e la didattica: la gestione del diritto d'autore nell'università".
Il corso intende fornire un’introduzione di carattere generale alla legge sul diritto d’autore, focalizzandosi sulle sue applicazioni nel settore dell’editoria accademica, sia per quanto riguarda i contratti di edizione che per l’archiviazione e disseminazione delle pubblicazioni scientifiche su repository istituzionali e archivi della ricerca nel contesto dell’accesso aperto.
Verranno inoltre approfonditi alcuni fondamentali aspetti della legge sul diritto d'autore italiana, come i diritti esclusivi spettanti agli enti pubblici (artt. 5 e 11) e le libere utilizzazioni (artt. 68 e 70).


Il corso è rivolto a docenti e dottorandi dell'Università degli Studi di Trieste e si terrà nell'Aula Conferenze di via Weiss 21. Sarà proposto in una prima sessione dalle 9 alle 13 e riproposto identico in una seconda sessione dalle 14 alle 18 (numero massimo di partecipanti per sessione: 40).

Per iscrizioni e informazioni contattare la dott.ssa Samantha Tedesco all’indirizzo email tedesco@units.it oppure al numero di telefono 040 5586101.
Agli interessati che abbiano frequentato almeno tre ore del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

martedì 13 giugno 2017

Pubblicare e fare scienza nell'era digitale: giornata di formazione al CRO di Aviano

Lunedì 19 giugno sarò tra i docenti di una giornata di formazione organizzata presso il CRO di Aviano e intitolata "Diritti d'autore, Licenze Creative Commons, CRO OpenDocuments: pubblicare e fare scienza nell'era digitale".
Ad affiancarmi come docenti ci saranno anche Ivana Truccolo della Biblioteca Scientifica e Pazienti CRO Aviano (nonché coautrice del libro "Fare Open Access"), Mauro Mazzocut (anch'egli della Biblioteca Scientifica e Pazienti CRO Aviano), Jordan Piscanc e Romano Trampus dell'Ufficio Sistema Bibliotecario di Ateneo dell'Università di Trieste e Paolo De Paoli (Direttore Scientifico CRO Aviano).

L'obiettivo formativo della giornata è acquisire familiarità con gli aspetti pratici legati ai seguenti temi: diritto di proprietà intellettuale nell’era digitale, licenze Creative Commons, portale CRO OpenDocuments.
L'incontro attribuisce ai partecipanti 7.5 ECM. Informazioni e iscrizioni: Centro Attività Formative - tel 0434.659830 - fax 0434.659864 - email: infoformazione@cro.it.

Il programma della giornata

  • 09.00 / 09.30: Presentazione del corso e presentazione all’esperto dei quesiti raccolti (Ivana Truccolo)
  • 09.30 / 10.00: Il diritto di proprietà intellettuale (Simone Aliprandi)
  • 10.00 / 10.45: Il diritto d’autore nel mondo digitale: pubblicazioni, immagini, dati (Simone Aliprandi)
  • 10.45 / 11.00: Pausa caffè
  • 11.00 / 12.00: Licenze libere: Creative Commons e simili (Simone Aliprandi)
  • 12.00 / 13.00: Alcune liberatorie CRO riviste con l’esperto (Simone Aliprandi)
    • 13.00 / 14.15: Pausa pranzo
  • 14.15 / 15.15: Confronto con l’esperto (Simone Aliprandi)
  • 15.15 / 15.45: CRO OpenDocuments (Mauro Mazzocut, Jordan Piscanc, Romano Trampus)
  • 15.45 / 16.00: La Policy Open Access del CRO (Paolo De Paoli)
    • 16.00 / 16.30: Test finale di apprendimento