venerdì 25 luglio 2014

Bisogna pagare la SIAE anche per le feste private?

Devo pagare la SIAE anche in occasione di una festa privata, come ad esempio un matrimonio?

RISPOSTA: L'articolo 15 della legge 633 del 1941, recentemente riformato, si occupa di definire il diritto esclusivo di eseguire, rappresentare o recitare in pubblico; ovvero, tra i vari diritti spettanti all'autore, quello che entra in gioco in tutte le esecuzioni e rappresentazioni di fronte ad un pubblico fisicamente presente. Lo stesso articolo si preoccupa di precisare il concetto di “pubblico” che può effettivamente essere passibile di interpretazioni molto elastiche. Al comma 2 si legge: “Non sono considerate pubbliche l’esecuzione, la rappresentazione o la recitazione dell’opera effettuate, senza scopo di lucro, alternativamente: a) entro la cerchia ordinaria della famiglia, del convitto, della scuola o dell’istituto di ricovero; b) all’interno delle biblioteche, a fini esclusivi di promozione culturale e di valorizzazione delle opere stesse.” Per rispondere al quesito bisogna riflettere specialmente sulle parole “cerchia ordinaria della famiglia”.
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aliprandi.org/pillole
Occasioni come matrimoni o altre cerimonie spesso coinvolgono più di quella manciata di persone che può essere considerata “cerchia ordinaria” e dunque vengono considerate occasioni in cui si fruisce di musica in un contesto pubblico. La SIAE classifica questo tipo di eventi come “Trattenimenti Privati Gratuiti”, ovvero festeggiamenti a carattere privato nel corso dei quali avvengono esecuzioni di brani musicali appartenenti al repertorio SIAE; e per essi prevede specifiche tariffe. Si va da un minimo di circa 100 euro (più tasse e commissioni) per eventi sotto le 100 persone che prevedano solo ascolto di musica; e si arriva a quasi 600 euro (più tasse e commissioni) per eventi oltre le 300 persone con momenti di ballo.
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puntata n. 59 della rubrica "Chiedilo all'avvocato" per il sito Rockit.it. Vedi fonte originaria. Vedi tutte le altre puntate.
Questa e molte altre risposte sono raccolte nel libro "Pillole di diritto per creativi e musicisti. 100 e più risposte su copyright, licenze, marchi e Siae".
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http://www.copyright-italia.it/cons-servizi


 
 

Britannia Open Rules. Diritto contro incrostazioni tecnologiche

È giusto che la pubblica amministrazione parli ai cittadini con formati standard: PDF, HTML, ODF. Ci tocca pure impararlo dagli inglesi.

Alcuni argomenti che affronto nella mia attività di divulgazione hanno sempre appeal, mentre altri che lo meritano rimangono in una luce minore, come interoperabilità e standard aperti. Sono temi generalmente percepiti come ipertecnici e riservati agli addetti ai lavori e di conseguenza sminuiti nella loro importanza.
Da qualche anno a questa parte sono infatti convinto che il dibattito sull’openness si sia fin troppo focalizzato sul... [continua]

Articolo uscito su Apogeonline il 25 luglio 2014.
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martedì 22 luglio 2014

La posta elettronica è raccomandata (forse)

“La raccomandata non serve più, ora c'è la posta elettronica certificata!” si usa dire. Eppure i più attenti sanno che l'equiparazione tra lettera raccomandata con avviso di ricevimento e messaggio inviato da un indirizzo Pec ad altro indirizzo Pec necessita alcune importanti precisazioni che spesso sfuggono. Primo tra tutti il concetto di fondo per cui la spedizione di un messaggio Pec ha senso solo se effettuata a un'altra casella Pec. Diversamente il messaggio non fa prova solo dell’avvenuta spedizione, ma non dell’avvenuto ricevimento.
Questo fa sì quindi che la Pec possa di fatto sostituire la raccomandata solo se... [continua]

Articolo uscito su MySolutionPost il 21 luglio 2014.
Leggilo qui.

venerdì 18 luglio 2014

In che modo può essere tutelato un software?

Sono uno sviluppatore e finalmente sono riuscito a mettermi in proprio costituendo una start-up. Quindi ora inizio a pormi più direttamente il problema di come tutelare le mie creazioni. Com'è tutelato il software in Italia? Posso pensare ad un brevetto?

RISPOSTA: Nonostante alcune legislazioni prevedano la brevettabilità del software (sotto forma di algoritmo), l'ordinamento giuridico europeo prevede che i programmi per elaboratore siano tutelati dal diritto d'autore. Più precisamente, l'articolo 1 comma 2 della legge 633 del 1941 precisa che “i programmi per elaboratore sono tutelati come opere letterarie.” Se questa affermazione può risultare bizzarra a chi non ha dimestichezza con lo sviluppo di software ma non di certo a chi invece conosce un minimo il mondo informatico.
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Il software infatti viene sviluppato sotto forma di codice sorgente utilizzando uno dei vari linguaggi di programmazione disponibili. A seconda del linguaggio utilizzato e delle funzionalità che si vogliono attribuire al programma, il codice sorgente assume una specifica sintassi; ciò lo avvicina ad una sorta di “manuale di istruzioni” impartito al computer per poter funzionare e per poter essere utilizzato dall'utente. Di conseguenza ciò che effettivamente viene tutelato (e che quindi deve essere munito del requisito del carattere creativo) è proprio il codice sorgente; d'altronde le stesse funzionalità possono essere realizzate tecnicamente attraverso diversi linguaggi di programmazione e diversi codici sorgenti.
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puntata n. 58 della rubrica "Chiedilo all'avvocato" per il sito Rockit.it. Vedi fonte originaria. Vedi tutte le altre puntate.
Questa e molte altre risposte sono raccolte nel libro "Pillole di diritto per creativi e musicisti. 100 e più risposte su copyright, licenze, marchi e Siae".
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http://www.copyright-italia.it/cons-servizi


 
 

martedì 15 luglio 2014

Presentazione di "Pillole di diritto per creativi e musicisti" presso SpazioYatta!

Ricordo a tutti gli amici della zona di Milano che oggi nel tardo pomeriggio sarò a SpazioYatta! (zona Porta Garibaldi) per un aperitivo di presentazione del libro "Pillole di diritto per creativi e musicisti. 100 e più risposte su copyright, licenze, marchi e SIAE".
Inizieremo alle 18.30 con un buffet di benvenuto (ad offerta libera) e passeremo poi verso le 19 alla presentazione del libro condotta da Marco Lanza dell'Associazione Codice&Bulloni e con la partecipazione di Nicola Cavalli di Ledizioni (casa editrice del libro).
Vi aspetto numerosi e... fate circolare la notizia!
Maggiori dettagli sulla serata www.spazioyatta.it/pillole-di-diritto-copyright-licenze-siae/.
Informazioni sul libro: http://aliprandi.blogspot.it/2014/05/pillole-diritto-creativi-musicisti.html.

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[addendum del 23 luglio 2014] Ecco alcune foto della serata


da sinistra: l'autore Simone Aliprandi, Nicola Cavalli di Ledizioni e Marco Lanza di Yatta!