venerdì 23 novembre 2012

Più che libero: smart. Una settimana di openness

La settimana scorsa è stata un crocevia di eventi e iniziative che toccano la cultura open su vari fronti. Io ero a SFScon 2012 (Bolzano) con l'amico Carlo Piana per parlare degli aspetti giuridici dell'open data.

Articolo uscito su Apogeonline il 22 novembre 2012.
Leggilo qui.

martedì 13 novembre 2012

Una proposta di emendamento al Decreto Crescita 2.0

Scadono in questi giorni i tempi per proporre emendamenti al Decreto Crescita 2.0 che dovrà essere convertito in legge entro la metà di dicembre.
C'è un tema che mi sta a cuore particolarmente ed è quello dei diritti di privativa su dati e contenuti prodotti dalle pubbliche amministrazioni.
Il decreto fa già un fondamentale e notevole passo avanti con la nuova formulazione dell'art. 52 del Codice Amministrazione Digitale (CAD), tuttavia a mio avviso si potrebbe aggiungere qualche parola in più per rendere ancora più effettiva la norma.

Ecco il testo dell'art. 52, comma 2, come appare ora nel decreto Crescita 2.0:
2) I dati e i documenti che le amministrazioni titolari pubblicano, con qualsiasi modalità, senza l’espressa adozione di una licenza di cui all’articolo 2, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36, si intendono rilasciati come dati di tipo aperto ai sensi all’articolo 68, comma 3, del presente Codice. L’eventuale adozione di una licenza di cui al citato articolo 2, comma 1, lettera h), è motivata ai sensi delle linee guida nazionali di cui al comma 7.
Ed ecco invece il paragrafo che propongo di aggiungere:
Le amministrazioni titolari non utilizzano, nella pubblicazione dei dati e dei documenti, avvertenze o indicazioni in contrasto con il presente articolo e che possono ingenerare confusione sui termini d'uso degli stessi.
A mio avviso questo emendamento è fondamentale per evitare che le PA, invocando l'art. 11 legge 633/41 e la poco chiara interpretazione dell'art. 5 legge 633/41, seguitino a indurre in confusione gli utenti sulla presenza di diritti di privativa sui dati e contenuti e, di riflesso, a vanificare gli effetti di questa nuova e innovativa formulazione dell'art. 52 CAD.
Alcuni mi hanno fatto notare che potrebbe essere ridontante e non necessario... e invece NON E' COSI' ! Essendoci norme con interpretazione poco chiare e tra loro potenzialmente contrastanti è importantissimo chiarire una concetto dle genere con quel paragrafo aggiuntivo.
Mettiamoci infatti nella testa dell'uomo della strada che non ha dimestichezza con l'esegesi dei testi giuridici (e nemmeno vuole averla). Va sul sito di una PA e trova un bel disclaimer che lo mette in guardia dal fare "cose" con i contenuti ivi pubblicati (come quello che tempo fa compariva sul sito della Gazzetta Ufficiale - vedi mio precedente post). Secondo voi questo uomo della strada cosa farà? Andrà a leggersi nello specifico le norme del CAD e magari qualche commento di un giurista, arrivando alla conclusione che quel disclaimer è illegittimo; oppure rimarrà disorientato e un po' spaventato da quel disclaimer, abbandonando per sicurezza ogni proposito di riutilizzo dei contenuti?? Io credo sia più probabile la seconda delle due ipotesi.
Ecco spiegato perchè le PA devono evitare ogni disclaimer che crei confusione nell'utente in merito alla titolarità e all'enforcing di diritti di proprietà intellettuale sui contenuti pubblicati online.
L'ideale sarebbe addirittura che siano obbligate ad indicare chiaramente e constantemente che i contenuti sono liberi... ma questo so che è chiedere troppo (almeno per ora).

venerdì 9 novembre 2012

Giunto al fin della licenza… non leggo

La curiosità di misurare questo fenomeno di “non-lettura” era forte; dunque, all’interno della mia ricerca di dottorato, ho pensato di inserire alcune domande specifiche. Riporto qui i grafici con le risposte ottenute dal gruppo di rispondenti italiano.

Articolo uscito su Apogeonline il 9 novembre 2012.
Leggi l'intero articolo.



venerdì 2 novembre 2012

LinuxDay, il giorno del Pinguino d’oro. Pennuti canterini, SIAE contumace

Ora anch'io ho il Pinguino d'oro!!

Una bella giornata di informazione e divulgazione sul mondo open, con assenti ingiustificati che ci hanno perso.

Articolo uscito su Apogeonline il 2 novembre 2012.
Leggilo qui



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Alcune foto del LinuxDay di Modena (27 ottobre 2012)

[cliccare sulle immagini per ingrandirle]

la locandina

foto 1

Giovanni Finali del Comune di Modena introduce i relatori

foto 2
da sinistra: Guido Scorza, Simone Aliprandi, Andrea Zanni

foto 3
da sinistra: Simone Aliprandi e Andrea Zanni

foto 4
il momento clou: la consegna del Pinguino d'oro