mercoledì 7 agosto 2013

Lista nera degli articoli su diritto d'autore, licenze open e diritto dell'informatica

Questo articolo è dettato oltre che dall'acidità dell'età avanzata, dall'esaurimento della tolleranza da parte mia riguardo articoli che diffondono informazioni sbagliate, errate, a volte deliranti sui temi a me cari.
La mia non è spocchia da intellettuale snob che crede di avere solo lui la verità in tasca, non è nemmeno accanimento contro blogger o giornalisti che si vogliono occupare di diritto d'autore, licenze open, diritto dell'informatica... ci mancherebbe, ben vengano nuove persone che si vogliono occupare di questi temi (che sono oggettivamente tecnici e ostici e proprio per questo richiedono una certa preparazione). Il problema è che la diffusione di certi articoli danneggia indirettamente il lavoro mio e di altri divulgatori che come me invece cercano di spiegare le cose nei giusti termini.
Dunque questa lista non ha affatto un intento sanzionatorio o derisorio, ma serve solamente a tenere traccia di ciò che è buona informazione rispetto a ciò che non lo è. Non me ne vogliano gli autori degli articoli qui inseriti, ai quali offro fin da subito la mia disponibilità per rettificare i loro contenuti.

NB: la lista è in continuo aggiornamento; puoi segnalarmi altri articoli che meritano l'inserimento scrivendomi tramite il form contatti del mio sito.
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LA LISTA NERA

- titolo: "Fine del monopolio SIAE? Musicisti liberi? Guida alle alternative" (link);
- motivo dell'inserimento nella lista nera: l'articolo è in generale molto approssimativo e parla impropriamente di "alternative e integrazioni alla SIAE" riferendosi a realtà che non hanno nulla a che fare con l'attività di collecting. 
[addendum del 30/09/13: l'articolo è stato rimosso]

- titolo: "5 cose da sapere sulle licenze Creative Commons" (link);
- motivo dell'inserimento nella lista nera: impreciso sia sul funzionamento del diritto d'autore (parla di "registrazione del copyright"), sia sul funzionamento della licenze CC (la parte con i pro e i contro delle varie licenze equivoca su quasi tutte le clausole base delle licenze ed è in alcuni punti delirante).

- titolo: "SIAE: come cambiare tutela ai propri brani" (link);
- motivo dell'inserimento nella lista nera: insiste sull'equivoco gravissimo delle licenze CC come forma di tutela; mette sullo stesso piano Creative Commons, SIAE e altre collecting societies straniere; mette sullo stesso piano l'attività di attribuzione di data certa (offerta da entità come CopyZero e Patamù) all'attività ben più complessa di raccolta e ridistribuzione di proventi da diritti d'autore.

- titolo: "Creative Commons: una tutela su misura per gli artisti del nuovo millennio" (link)
- motivo dell'inserimento nella lista nera: già dal titolo fa passare l'ossessivo equivoco delle licenze CC come forma di tutela.

- titolo: "Qual’è l’alternativa alla SIAE per proteggere i diritti d’autore?" (link)
- motivo dell'inserimento nella lista nera: l’articolo è viziato da un fondamentale (quanto diffuso) equivoco: l’iscrizione alla SIAE non serve a tutelare la paternità dell’opera, ma appunto per raccogliere proventi dallo sfruttamento dell’opera (la paternità infatti si acquisisce automaticamente con la creazione dell’opera). Probabilmente si confonde il deposito di una copia dell'opera alla SIAE con l'iscrizione dell'autore alla SIAE; sono due cose diverse. Ma così tutto il senso dell'articolo cade.

- titolo: "Alternative alla SIAE per la tutela dei diritti d'autore" (link)
- motivo dell'inserimento nella lista nera: in una sola frase vengono replicate le due principali leggende metropolitane sul funzionamento delle licenze CC: "oggi c'è un metodo molto interessante, veloce e flessibile, quello delle Creative Commons, che permette di registrare le proprie opere dopo averle depositate in un archivio online definendone anche l'uso che ne possono fare coloro che ne vogliono usufruire. Con questi sistemi è ovvio che si sta solo tutelando la propria musica, si sta dichiarando la paternità, la proprietà [...]". Infatti, Creative Commons non prende in deposito le opere e le licenze CC non servono per tutelare un bel niente.

- titolo: "Un licenza SIAE per l’ Autoproduzione Musicale" (link)
- motivo dell'inserimento nella lista nera: ennesima confusione sul concetto di "alternativa". I sistemi come Copyzero e Patamu non sono "alternative alla SIAE" come si vuole descrivere nell'articolo. Un conto è l'alternativa al deposito SIAE ai fini della prova di paternità (che è appunto ciò di cui si può correttamente parlare di "alternativa"), altro conto è demandare alla SIAE la gestione dei diritti sull'opera a SIAE per essere remunerati rispetto agli usi che vengono fatti in giro per il mondo.

- titolo: "SIAE, gli interrogativi ricorrenti" (link)
- motivo dell'inserimento nella lista nera: soliti equivoci deliranti che fanno passare la leggenda delle licenze CC come forma di tutela della paternità. ["Se hai semplicemente bisogno di proteggere la paternità delle tue opere, ti consiglio di optare per la Creative Commons, se hai l’esigenza di gestire anche il lato patrimoniale, ti suggerisco di dare un occhio alla Copy Zero.]"

[continua inesorabile...]

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