lunedì 20 gennaio 2014

Le licenze Creative Commons sono irrevocabili?

In che senso si dice che le licenze Creative Commons sono irrevocabili?


RISPOSTA
Il tema è molto controverso e giuridicamente complesso da comprendere. Userò una metafora che solitamente funziona.
Le licenze CC e le altre licenze dello stesso genere sono più simili ad una concessione di permesso (atto unilaterale) che ad un vero e proprio contratto (come spesso si usa dire per semplificare). Pensiamo ad una nostra opera creativa come al giardino di casa nostra; un giardino di quelli all'americana, senza rete o siepi che lo delimitano, direttamente confinante con il marciapiede.
Possiamo apporre all'ingresso del prato un cartello con scritto
“questo giardino è di Pinco Pallino; tuttavia l'accesso e la sosta su questo giardino sono liberi a condizione che non cogliate i fiori e non accendiate fuochi”
Questo cartello nella metafora rappresenta proprio la licenza. La gente dunque inizia a fermarsi su questo giardino e ad invitare anche altre persone. Può farlo, il cartello lo consente. Un giorno però ci accorgiamo che tutta quella gente fa rumore e non fa dormire la nostra anziana nonnina. Pur a malincuore, decidiamo di rimuovere quel cartello e di sostituirlo con la scritta
“questo è un giardino privato; vietato l'accesso”
Posso farlo. Il giardino è mio. Non devo giustificarmi con nessuno.
Ecco, questo è esattamente ciò che può succedere con una licenza CC.
La differenza di fondo è che, trattandosi di opere dell'ingegno e non di giardini, la gente può comunque conservare copie della nostra opera riportanti la licenza e continuare ad utilizzarla liberamente secondo i termini della licenza stessa. Possiamo facilmente togliere dal nostro sito il link alla licenza, ma non possiamo andare nelle case delle persone che hanno un nostro libro rilasciato sotto licenza CC a strappare la pagina con l'indicazione della licenza.
Dunque, le licenze CC tecnicamente sono revocabili. Tuttavia, una volta diffuse copie dell'opera con l'indicazione della licenza, esse continueranno a circolare e ad essere riutilizzate legittimamente. Dunque non sono revocabili sulle copie già in circolazione, ma solo sulle copie che verranno diffuse dopo la modifica.
Attenzione però che, se si tratta di un'opera semplicemente diffusa sul web (ad esempio gli articoli di un blog), di fatto la rimozione della licenza può avvicinarsi molto ad una revoca della licenza. Infatti in quel caso sarebbero coloro che hanno riutilizzato gli articoli ad avere l'onere di provare che, prima di quel cambio di rotta, il blog era sotto licenza libera e non sotto full copyright.
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puntata n. 40 della rubrica "Chiedilo all'avvocato" per il sito Rockit.it. Vedi fonte originaria
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http://www.copyright-italia.it/cons-servizi


3 commenti:

.mau. ha detto...

la Wayback Machine potrebbe allora essere la tua amica ;-)

Simone Aliprandi ha detto...

la Wayback Machine sarà anche mia amica, ma la giurisprudenza mi è nemica! ;-)
http://www.mysolutionpost.it/blogs/it-law/piana/valore-probatorio-pagina-web.aspx (da leggere con attenzione)

.mau. ha detto...

beh, che una stampata non fosse una prova valida mi sembrava tanto ovvio da non considerarlo nemmeno. Però qui stiamo parlando di una terza parte con cui non si hanno rapporti diretti o indiretti... come minimo credo ci vorrebbe una sentenza sul caso specifico (quale sarebbe poi la sentenza ovviamente non lo so)