venerdì 28 novembre 2014

Traduzioni aperte. Per qualcuno è arabo



Nel mondo open puoi scoprire di essere stato tradotto in una lingua extra nel rispetto del copyright e a vantaggio generale.

Per una volta lasciatemi parlare di me. Non certo per autocelebrazione ma più che altro perché quanto mi è successo non capita tutti i giorni e soprattutto rappresenta un utile caso di studio sugli effetti positivi delle licenze open content.
Ho pubblicato alcuni libri divulgativi sulla cultura open e più nello specifico sui relativi aspetti giuridici. Tra questi vi è appunto un manuale operativo sull’uso delle licenze Creative Commons, che è uscito nella sua prima versione in italiano nel 2008 ed è stato poi tradotto in inglese e in spagnolo, direttamente da me con il supporto di alcuni volenterosi “consulenti” madrelingua.
Pochi giorni fa, dal nulla e senza che vi fosse stato prima alcun sentore, mi è stata notificata via Twitter la traduzione in arabo da parte di LibreBooks.org, progetto che fino a quel... [continua]

Articolo uscito su Apogeonline.com il 28 novembre 2014. Leggilo qui.

martedì 25 novembre 2014

Il licensing di dati e le principali licenze open data: il terzo webinar per Regione Lombardia


Martedì 2 dicembre 2014 dalle 12:00 alle 13:00 sul portale di e-learning della Regione Lombardia si è tenuto il terzo e ultimo del ciclo di tre appuntamenti mirati ad approfondire i fondamenti giuridici del fenomeno open data.
Dopo aver delineato i meccanismi di base della tutela giuridica dei dati (vedi incontro del 29 ottobre) e dopo aver approfondito il diritto d'autore degli enti pubblici con un focus sul principio open by default (vedi incontro del 13 novembre), in questo appuntamento abbiamo spiegato gli aspetti che è importante tenere in considerazione quando si rilasciano dati con licenze d'uso. Successivamente abbiamo fatto una panoramica delle principali licenze ad oggi disponibili per le banche dati, segnalando le loro caratteristiche e le loro implicazioni dal punto di vista giuridico.
Nello specifico ci siamo occupati di definire il concetto di licenza d'uso e siamo passati poi a illustrare i principi generali del licensing in ambito dati; abbiamo presentato le licenze Creative Commons e altre licenze simili spiegando la loro applicazione alle banche dati; infine abbiamo accennato al rilascio in pubblico dominio di banche dati.
Fonte principale dei contenuti del seminario è stata ancora una volta il libro “Il fenomeno open data. Indicazioni e norme per un mondo di dati aperti” (disponibile online su www.aliprandi.org/fenomeno-opendata).

Il filmato integrale del webinar

Le slides del webinar

domenica 23 novembre 2014

Nel GNOME dell'open. Uno sconto fuori programma

Braccio di ferro tra una fondazione squattrinata e un marchio commerciale aggressivo. Il vincitore è…

Avete mai pensato di comprare un set di gnomi da giardino? Magari su Groupon, sfruttando una superofferta? Quanti seguono l’open source sanno però che forse questo non è l’unico collegamento tra Groupon e gnomi.
Mi riferisco a una strana vicenda riguardante la tutela del marchio GNOME (scritto sempre tutto maiuscolo), ormai da 17 anni utilizzato da un noto progetto di software libero che ha... [continua]

Articolo uscito su Apogeonline.com il 20 novembre 2014. Leggilo qui.

martedì 18 novembre 2014

FuturText 2014 dedicato al rapporto originale/copia: questa settimana a Lucca

Giovedì sarò tra i relatori di FuturText 2014, evento organizzato da Indire e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che si articolerà su vari appuntamenti nei giorni 20, 21 e 22 novembre a Lucca.
Il mio intervento sarà nella mattinata di giovedì 20 (dalle 10 alle 13) all'interno del convegno inaugurale intitolato E tu quale originale sei? (maggiori info).
Riporto il programma completo degli interventi della mattinata.

Interventi introduttivi
  • Giovanni Biondi, Presidente Indire: Avanguardie educative 
  • Oliviero Toscani, Fotografo: L’originale nella foto digitale 
A seguire
  • Barbara Laura Alaimo, Pedagogista e counselor, co-founder e mentor di CoderDojo Milano : Scritture del XXI secolo. Il coding per imparare 
  • Simone Aliprandi, Avvocato, fondatore di Copyleft-italia.it: Diritto d'autore e diritto di copia nell'era della creatività condivisa 
  • Beate Weyland, Facoltà di Scienze della Formazione, Libera Università di Bolzano: Progettare scuole originali 
  • Alessandro Bencivenni, Docente di scuola secondaria di secondo grado, blogger e formatore: Siamo ciò che postiamo 
Modera: Fabrizio Vincenti, giornalista de «La Nazione»

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[Addendum del 21/11/14] Le slides del mio intervento


lunedì 10 novembre 2014

Il copyright degli enti pubblici e il principio open by default: webinar per Regione Lombardia

Giovedì 13 novembre 2014 dalle 12:00 alle 13:00 ho tenuto per il portale di e-learning della Regione Lombardia il secondo di un ciclo di tre appuntamenti mirati ad approfondire i fondamenti giuridici del fenomeno open data.
Dopo aver delineato i meccanismi di base della tutela giuridica dei dati (nell'incontro del 29 ottobre intitolato Quali diritti sui dati?), in questo secondo appuntamento (intitolato invece "Il copyright degli enti pubblici e il principio open by default") abbiamo spiegato in quali termini la legge italiana attribuisce un copyright agli enti pubblici e come esso può entrare in gioco in ottica open data. Successivamente ho presentato il particolare funzionamento del cosiddetto principio “open by default” su dati e documenti pubblicati dalle PA, che nel 2012 è stato introdotto nella legislazione italiana.
Nello specifico ci siamo occupati del copyright degli enti pubblici secondo la legge 633/1941 (articoli 5 e 11), del principio open by default introdotto nel 2012 con il decreto Crescita 2.0 e ribadito dal decreto Trasparenza e di un commento al nuovo testo dell'articolo 52 del Codice dell'amministrazione digitale.
Fonte principale dei contenuti del seminario è stata ancora una volta il libro “Il fenomeno open data. Indicazioni e norme per un mondo di dati aperti” (disponibile online su www.aliprandi.org/fenomeno-opendata).
Il ciclo di webinar si rivolge prima di tutto ad amministratori e funzionari della PA lombarda (quali comuni, province, comunità montane ecc…), ma è aperto a tutti coloro che sono interessati ad accrescere le proprie conoscenze su vari temi legati al digitale. L’iniziativa si pone all’interno di ambiti d’azione dell’Agenda Digitale Lombarda riguardanti la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e la diffusione di competenze digitali. I dettagli sui successivi appuntamenti verranno forniti prossimamente.

Il filmato integrale del webinar



Le slides del webinar


giovedì 6 novembre 2014

Un'introduzione al diritto d'autore e all'open licensing

Un'introduzione al diritto d'autore e all'open licensing
di Simone Aliprandi

Capitolo del libro Guida alla formazione del docente di lingue all’uso delle TIC.
Le lingue straniere e l’italiano L2
a cura di Ivana Fratter ed Elisabetta Jafrancesco
(Aracne Editrice, ISBN 978-88-548-7675-0)

Il capitolo, che è rilasciato con licenza CC by-sa, è stato terminato dall'autore nel settembre del 2013 ed è stato pubblicato per la prima volta nell'ottobre 2014 all'interno del libro.
Questa versione del capitolo presenta alcuni miglioramenti di formattazione e impaginazione rispetto alla versione presente nel libro (ad esempio corregge alcuni errori a livello di numerazione dei paragrafi), ma non presenta alcuna sostanziale differenza a livello di contenuto.

Riportiamo l'indice dei paragrafi e il testo integrale in PDF.


INDICE DEI PARAGRAFI

1. L'acquisizione dei diritti e paternità dell'opera
   1.1. La nascita "automatica" dei diritti e la prova della paternità
   1.2. Come attribuire una data certa alle opere

2. Requisiti e contenuto della tutela di diritto d'autore
   2.1. Il requisito del carattere creativo
   2.2. L'attenzione per la forma espressiva
   2.3. L'elencazione dell'art. 2 LDA
   2.4. Quali diritti ha l'autore?

3. Il pubblico dominio
   3.1. Quando un'opera è in pubblico domino?
   3.3. La public sector information e il principio “open by default”?
      3.3.1. La public sector information in Italia
      3.3.2. Il principio “open by default” introdotto nel 2012

4. Fair use, fair dealing e libere utilizzazioni
   4.1. Il fair use statunitense
   4.2. Il fair dealing
   4.3. Il caso italiano: libere utilizzazioni ed eccezioni al diritto d'autore

5. L'open licensing e le open educational resources (OER)
   5.1. Introduzione
   5.2. Le licenze Creative Commons
   5.3. Il rilascio in pubblico dominio con CC0

6. Conclusioni. Internet come terra del libero utilizzo?

7. Riferimenti bibliografici




lunedì 3 novembre 2014

Digitalizzazione PA: lo strano caso del Processo Civile Telematico

Lo scorso 30 giugno il nostro premier Renzi ha enfaticamente annunciato che «avremmo potuto essere qui a mezzanotte per dare il primo click per il via al processo civile telematico. Lo facciamo ora: da mezzanotte parte il processo civile telematico, parte formalmente la riforma». Questo, ha aggiunto Renzi, «segna l’addio dai tribunali pieni di scartoffie».
Ormai siamo abituati a prendere gli annunci dei governi e a ridurne la portata di due-tre-quattro volte per renderli un po' più aderenti alla realtà dei fatti.
Anche questo caso non fa eccezione, e gli operatori del diritto lo sanno bene: se non altro perché il processo civile telematico (Pct) non è partito lo scorso giugno, ma ben otto anni fa (anzi, la norma istitutiva è del lontano 2001), e ancora arranca sia a livello tecnico che normativo-giurisprudenziale. Non un esempio ideale di digitalizzazione.
In teoria l'idea è ottima: informatizzare l'intero procedimento civile in modo da ridurre i costi burocratici e di gestione del processo sia per le cancellerie dei tribunali (che non saranno più sepolti dalle carte) sia per gli avvocati (che potranno... [continua]

Articolo di Alberto Pianon uscito su MySolutionPost il 3 novembre 2014. Leggilo qui.

sabato 1 novembre 2014

Licenza di rimborso. OEM e Microsoft, pesci in barile

Grazie ad una storica sentenza della Cassazione, si afferma il diritto finora negletto di comprare due hardware senza pagare due volte la licenza dello stesso software.

E Italian Linux Society lancia il sito Sistemainoperativo.it per informare sul tema e tenere monitorati gli abusi di produttori e distributori.

Un articolo uscito su Apogeonline il 31 ottobre 2014. Leggilo qui.