mercoledì 14 ottobre 2015

Quando non c'è una licenza. Lo strano principio open by default sui dati delle PA

Condivido qui le slides e il filmato integrale del mio intervento presso il IV Convegno SITAR (Roma, 14 ottobre 2015) intitolato "Pensare in rete, pensare la rete per la ricerca, la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico" e dedicato al tema dell'open data in ambito di dati archeologici (vedi programma completo).
Passaggio essenziale in questo tipo di approfondimenti è innanzitutto comprendere realmente quali sono i diritti che entrano in gioco, passaggio che a sua volta dipende dal tipo di materiale di cui si tratta (opera creativa, opera di documentazione, banca dati?). La lettura delle slides comunque dovrebbe aiutare a mettere a fuoco la struttura logica di questi passaggi e a comprendere il quadro normativo di riferimento.
Il mio intervento  ha seguito quello del collega Ernesto Belisario intitolato "Il Freedom of Information Act e la libera circolazione dei dati della Pubblica Amministrazione: prospettive nel settore dei beni culturali" (vedi video).
Per approfondire il tema segnalo il post Tutto quello che dovete sapere sull'open data (dal punto di vista giuridico) in cui troverete altre slides e intere videolezioni.






4 commenti:

piergiovanna grossi ha detto...

Grazie Simone delle interessanti slides.
Segnalo, come approfondimento sul tema open data e archeologia, anche questo contributo di Marco Ciurcina:
- Parere legale sul portale Mappa Open Data - Mappa Project
E questi due articoli che abbiamo scritto io e Marco:
- Beni Culturali brevi note sui dati e sul loro uso pubblico alla luce delle recenti modifiche legislative
- Open data alcune considerazioni sulla pubblica amministrazione e sui beni culturali e paesaggistici in Italia
Piergiovanna Grossi

Simone Aliprandi ha detto...

Grazie Piergiovanna. Lasciami fare la persona fastidiosa ancora un attimo. Perché articoli così preziosi e dedicati a temi come questi non hanno una licenza open? - Mi viene in mente il mio test sarcastico... http://aliprandi.blogspot.it/2013/02/sei-un-animale-open.html

piergiovanna grossi ha detto...

Non sei fastidioso, semplicemente errore mio nel non aver precisato i
termini di licenza ed errore tuo nel non avere controllato bene la fonte :)
Il parere legale scritto da Marco ha licenza cc-by (come indicato nel
volume Mappapers in cui è edito)
I due articoli fanno parte di due volumi di atti di convegni vincolati
da un lato a delle norme di stampa dettate dalla casa editrice (come
quasi sempre avviene con i volumi a stampa di tipo scientifico),
dall'altro sono però anche liberamente fruibili on line (e di questo ci
eravamo assicurati prima di pubblicare), per questo non li definirei
propriamente "non open".
L'articolo negli Atti Archeofoss è pubblicato in Open Access su
Archeologia e Calcolatori:
http://www.progettocaere.rm.cnr.it/databasegestione/open_block_pages_sup.asp?IDyear=2012-01-01
Per quanto riguarda l'articolo degli Atti SITAR abbiamo un accordo con
l'editore per cui possiamo divulgare il pdf liberamente in parallelo al
libro a stampa. La licenza (cc-by-sa) è indicata al link da cui fai
il download del contributo:
https://www.academia.edu/4767407/Open_data_alcune_considerazioni_sulla_pubblica_amministrazione_e_sui_beni_culturali_e_paesaggistici_in_Italia

francis littlewilliam ha detto...

Le storture legislative , purtroppo, Simone sono il sintomo dell'incompetenza legislativa di coloro che si sono susseguiti sino ad oggi al Governo.