lunedì 21 marzo 2016

Come tutelare idee di business (sempre che sia possibile)

L'amico e collega Carlo Piana oggi, nella rubrica di MySolutionPost.it da noi curata, pubblica l'articolo "Le ricette di Masterchef e l’arte di proteggere le idee di business" che si occupa di un grande classico per noi legali attivi nel settore della cosiddetta "proprietà intellettuale"; e lo fa prendendo spunto da una interessante sentenza del Tribunale di Milano (il teso integrale è disponibile su JurisWiki.it) sul tema della tutelabilità di un metodo di insegnamento per i bambini non vedenti.
Da lì compie un efficace parallelismo ricollegandosi al dibattuto caso delle ricette del cooking show Masterchef e più in generale al concetto di "modello di business", elemento che spesso rappresenta il vero punto di forza di nuove aziende e startup.
Scrive Carlo:
La ricetta per il successo e la ricetta per un piatto non sono poi molto diverse. Sono idee astratte su come si combinano gli ingredienti per ottenere un risultato a cui nessuno prima era giunto, in un caso un metodo per fare soldi, nell’altro caso un piatto che ci fa vincere la finale di un cooking show. E così i metodi per curare le persone o per insegnare ai bambini non vedenti.
Ma davvero c'è un modo per tutelare le idee in sé? Esiste una sorta di "copyright" su una semplice idea?
L'articolo di Carlo offre un'ottima visione d'insieme degli strumenti offerti dal cosiddetto diritto della proprietà intellettuale (copyright, brevetto, marchio, segreto industriale, concorrenza sleale) e ne mette in luce efficacemente i limiti e le particolarità.

A mia volta mi ero già occupato di questo tema in occasione di due seminari rivolti proprio al mondo delle startup e dei creativi digitali. Rimando alle relative presentazioni a slides:


Tutti i neoimprenditori e gli aspiranti startupper (per quel che possa significare questo termine) dovrebbero fermarsi un attimo a riflettere su questi aspetti fondamentali prima di avviare il loro progetto di impresa.

martedì 1 marzo 2016

L'esperienza di JurisWiki raccontata al CNR

La locandina dell'evento
(clicca per ingrandire)
Dopo la tappa triestina, domani sarò a Firenze all'Istituto di Teoria e Tecniche dell’Informazione Giuridica del CNR, centro di eccellenza a livello nazionale per lo studio delle nuove frontiere in tema di gestione dell'informazione giuridica, per il seminario "Il web come database giuridico. Problemi e opportunità di un’informazione giuridica aperta".
Si tratta di un'occasione particolarmente interessante per me perché potrò finalmente portare in una sede tanto prestigiosa l'esperienza maturata in quasi un anno dall'inaugurazione del Progetto JurisWiki.it e potrò quindi confrontarmi sulle questioni più delicate poste dal progetto con i principali esperti italiani del settore. Oltre a me, parteciperanno infatti il prof. Francesco Pizzetti (docente presso l'Università di Torino nonché ex Garante Privacy), il dott. Enrico Consolandi (Magistrato referente distrettuale per l’informatica - area civile - Tribunale di Milano), l'amico e collega Carlo Blengino (avvocato e Fellow del NEXA Center for Internet & Society), la dott.ssa Tiziana Castiglione (di Wolters Kluwer Italia) e il dott. Tommaso Agnoloni (ricercatore presso lo stesso ITTIG); mentre la dott.ssa Daniela Tiscornia del CNR coordinerà i lavori.
L'evento è aperto al pubblico ed è ad accesso libero previa registrazione. Il programma completo e le modalità di registrazione sono disponibili qui.


Per sapere qualcosa di più del progetto JurisWiki.it potete seguire questi link:
- articolo uscito su Repubblica.it nel giugno 2015;
- articolo JurisWiki, così un avvocato ha reso open le banche dati giuridiche uscito su CheFuturo! nel maggio 2015;
- mia video-intervista in cui parlo dello spirito e degli scopi del progetto.

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ADDENDUM -- Le slides utilizzate per il mio intervento