venerdì 17 novembre 2017

Potrebbe esserci un copyright: il mio intervento a itWikiCon 2017

Come segnalato in un precedente post, domani sarò tra i relatori di itWikiCon 2017, evento di respiro nazionale dedicato ai progetti della Wikimedia Foundation e in cui tutti i wikimediani/wikipediani italiani possono radunarsi per discutere dei temi più caldi.
Quest'oggi sono passato al Palazzo delle Albere per salutare gli organizzatori e ascoltare l'intervento dell'amico Maurizio Napolitano (su OpenStreetMap e JOSM).


Domani mattina il mio seminario (intitolato "Potrebbe esserci un copyright. Il condizionale che uccide il pubblico dominio") sarà dalle 10:30 alle 11:30 in sala 2 e sarà introdotto da una chiosa di Cristian Cenci sul progetto WikiLovesMonuments. 
Salvo imprevisti tecnici dell'ultimo minuto, il seminario sarà trasmesso in streaming sul mio canale YouTube (youtube.com/simonealiprandi).
Riporto di seguito l'abstract e, appena disponibili, le slides.

Il pubblico dominio è quello status che si raggiunge quando tutti (davvero tutti) i diritti di privativa e gli altri vincoli su un'opera creativa vengono meno, facendola diventare patrimonio culturale dell'umanità.
Tuttavia, per come si è evoluto il meccanismo del copyright nei decenni, non è affatto cosa semplice determinare con chiarezza e certezza la caduta in pubblico dominio delle opere e di conseguenza, per una questione di prudenza o di semplice mancanza di informazione, ci si astiene dal diffondere materiale che invece, a rigor di buon senso, dovrebbe essere ampiamente caduto nel pubblico dominio. Dal canto loro, i titolari dei diritti, che ovviamente uscirebbero danneggiati dalla caduta in pubblico dominio delle loro creazioni, hanno via via trovato espedienti giuridici (tra cui alcuni davvero discutibili) per allungare artificiosamente la durata della tutela e per aumentare questo clima di FUD (fear, uncertainty and doubt) in merito alla titolarità di diritti.
A complicare la situazione, vi sono anche strani vincoli provenienti dal diritto amministrativo che coprono le riproduzioni dei beni culturali e archivistici risalenti addirittura a periodi storici in cui il copyright non esisteva, complicando ad esempio la realizzazione di Wiki Loves Monuments in Italia. Insomma, una situazione decisamente intricata e delicata dal punto di vista giuridico, che non può che ripercuotersi anche sui progetti e le iniziative della Wikimedia Foundation.
In questo seminario, dopo un'introduzione di scenario sul concetto di pubblico dominio, vi accompagnerò in una ricognizione sui principali artifici che allontanano il "pericolo" del pubblico dominio o che comunque creano il clima di incertezza che non permette al pubblico dominio di estrinsecarsi concretamente.



mercoledì 15 novembre 2017

Il paese in cui il "portavoce" degli avvocati dice agli avvocati di violare la legge

Il titolo di questo post è volutamente provocatorio, ma è abbastanza emblematico della situazione paradossale che stanno vivendo gli avvocati italiani.
Per chi non fosse del settore, riassumo in poche righe la vicenda. Nel settembre 2016 un Decreto del Ministero della Giustizia (D.M. Giustizia 22/09/2016) ha stabilito l'obbligo per gli avvocati di dotarsi non solo di un'assicurazione sulla responsabilità professionale (già prevista da normativa precedente), ma anche di una polizza sugli infortuni. Quest'obbligo sarebbe decorso dall'11 ottobre 2017.
Da parte mia, a luglio di quest'anno mi sono attivato per sottoscrivere una polizza infortuni. Non l'ho fatto con molto entusiasmo, poiché non ritengo necessario averla; l'ho fatto solo per rispondere a un obbligo di legge. Circa 300 euro versati a una nota compagnia assicurativa, con la quale già due anni prima avevo sottoscritto la polizza sulla responsabilità professionale.
Fin qui tutto regolare. Arriva però la fatidica scadenza di ottobre e iniziano a circolare voci di una proroga. Avendo sondato che buona parte dei 240mila avvocati italiani non è pronta, il ministero concede la proroga e il problema si sposta in là di trenta giorni (10 novembre). Si noti che la proroga viene concessa con un Decreto formalmente in vigore dal giorno 10 ottobre (quindi 24 ore prima della scadenza) e che il CNF comunica agli avvocati la notizia con un comunicato dell'11 ottobre (a scadenza tecnicamente trascorsa).

Ho già espresso altrove la mia opinione sulle proroghe dell'ultimo minuto in questioni così delicate che impattano su centinaia di persone (non solo sugli avvocati e sulle loro famiglie, ma anche su chi lavora nel mondo delle assicurazioni); quindi rimando agli articoli "Slitta l’assicurazione professionale: l’odiosa prassi della proroga. In gioco è la credibilità dell’ordinamento giuridico" del 2013 (vedi articolo) e "Chi ha tempo aspetti tempo, tanto una proroga arriva sempre" del 2015 (vedi articolo), relativi ad altri due casi di fastidiose proroghe dell'ultimo minuto.

Il bello, comunque, deve ancora arrivare. In quel mese iniziano a circolare altre voci, che suonano davvero come una beffa: il Consiglio Nazionale Forense e il Ministero Giustizia stanno dialogando sulla possibilità di abolire quest'obbligo. Circolano twit, comunicati stampa e circolari a firma di Orlando (Ministro della Giustizia) e Mascherin (Presidente del CNF) in cui in sostanza si lascia intendere che di fatto è già presa la decisione di eliminare quest'obbligo.
La decisione è presa... tuttavia, la modifica della norma richiede ovviamente un iter legis non immediato. Risultato: ad oggi, 15 novembre, l'obbligo è formalmente in vigore da cinque giorni... anche se l'Avv. Mascherin ha diffuso un comunicato del CNF in cui si dice agli avvocati che non avessero ancora sottoscritto la polizza di aspettare gli esiti del suddetto iter legis (riporto qui sotto immagine del comunicato a firma dell'Avv. Mascherin e datato 13 novembre... quindi a scadenza ormai trascorsa da tre giorni).
Di fatto, è come se con questo comunicato, in virtù di una questione di buon senso e razionalità, si esortassero gli avvocati a violare una norma di legge pienamente in vigore; e, come effetto collaterale, è come se si dicesse a quelli che invece hanno rispettato la scadenza che sono "fessi" o quantomeno che sono stati "troppo precipitosi".

Egregio Ministro, Egregio Collega Mascherin: non credo di essere stato precipitoso (quando ho sottoscritto la polizza l'obbligo era in vigore da 10 mesi e mancavano 2 mesi e mezzo alla scadenza), ma in effetti mi sento un po' "fesso" per aver confidato ingenuamente ed erroneamente nella serietà del sistema giustizia italiano.
Tengo a precisare che non ce l'ho specificamente con qualcuno dei protagonisti della vicenda: non ce l'ho con l'Avv. Mascherin che sta cercando in qualche modo di tutelare gli interessi della categoria (anche se fuori tempo massimo); non ce l'ho con il Governo o con il Legislatore (anche se credo non sia questo il modo di gestire certe questioni). Ce l'ho appunto con un sistema che per l'ennesima volta penalizza chi è stato preciso e ligio agli obblighi deontologici e di legge. Sinceramente, è abbastanza svilente e demotivante.

Con osservanza (e con rammarico),
Avv. Simone Aliprandi




lunedì 13 novembre 2017

itWikiCon 2017: a Trento tre giorni di dibattito sui progetti Wikimedia (ci sarò anch'io)

Nei giorni di venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 novembre a Trento, presso il Palazzo delle Albere, (splendida villa del 1500) si terrà itWikiCon 2017, la conferenza annuale per la comunità di Wikipedia e dei progetti Wikimedia in lingua italiana.


Come si legge nel sito di Wikimedia Italia,
La tre giorni sarà ricca di interventi e laboratori pratici volti ad approfondire la conoscenza dei progetti “wiki” o a dibattere dei temi più critici o rilevanti per la comunità italiana, come la libertà di panorama, la valorizzazione dei beni culturali sul web o il gender gap.I partecipanti potranno inoltre visitare il laboratorio di digitalizzazione della Biblioteca Comunale di Trento, guidati dai bibliotecari delle raccolte di conservazione e dal Wikipediano in Residenza della biblioteca, e vedere gli scatti premiati per l’edizione 2016 di Wiki Loves Monuments, in mostra nell’atrio del Palazzo che ospiterà la conferenza.
Il programma integrale dei tre giorni è disponibile qui: https://meta.wikimedia.org/wiki/ItWikiCon/2017/Programma.
L'accesso all'evento è ovviamente libero, ma è necessario iscriversi entro martedì 14 novembre compilando questo form.

Io sarò presente il sabato mattina e terrò (dalle 10:30 alle 11:30) un intervento intitolato "Potrebbe esserci un copyright. Il condizionale che uccide il pubblico dominio"; con me anche Cristian Cenci che presenterà alcuni punti critici dell'iniziativa Wiki Loves Monuments (maggiori informazioni).

Riporto l'abstract del mio intervento:
Il pubblico dominio è quello status che si raggiunge quando tutti (davvero tutti) i diritti di privativa e gli altri vincoli su un'opera creativa vengono meno, facendola diventare patrimonio culturale dell'umanità.
Tuttavia, per come si è evoluto il meccanismo del copyright nei decenni, non è affatto cosa semplice determinare con chiarezza e certezza la caduta in pubblico dominio delle opere e di conseguenza, per una questione di prudenza o di semplice mancanza di informazione, ci si astiene dal diffondere materiale che invece, a rigor di buon senso, dovrebbe essere ampiamente caduto nel pubblico dominio. Dal canto loro, i titolari dei diritti, che ovviamente uscirebbero danneggiati dalla caduta in pubblico dominio delle loro creazioni, hanno via via trovato espedienti giuridici (tra cui alcuni davvero discutibili) per allungare artificiosamente la durata della tutela e per aumentare questo clima di FUD (fear, uncertainty and doubt) in merito alla titolarità di diritti.
A complicare la situazione, vi sono anche strani vincoli provenienti dal diritto amministrativo che coprono le riproduzioni dei beni culturali e archivistici risalenti addirittura a periodi storici in cui il copyright non esisteva, complicando ad esempio la realizzazione di Wiki Loves Monuments in Italia. Insomma, una situazione decisamente intricata e delicata dal punto di vista giuridico, che non può che ripercuotersi anche sui progetti e le iniziative della Wikimedia Foundation.
In questo seminario, dopo un'introduzione di scenario sul concetto di pubblico dominio, vi accompagnerò in una ricognizione sui principali artifici che allontanano il "pericolo" del pubblico dominio o che comunque creano il clima di incertezza che non permette al pubblico dominio di estrinsecarsi concretamente.

mercoledì 1 novembre 2017

Venerdì 3 novembre potrete "AMArmi" su Reddit. Non mancate!

[EDIT: Ecco il link diretto per leggere tutte le domande e risposte dell'AMA]

Questo venerdì (3 novembre) indicativamente dalle 9 del mattino alle 6 del pomeriggio sarò disponibile a rispondere alle domande degli utenti di ItalyInformatica, community su Reddit in cui si discute di informatica e in particolare del panorama informatico italiano in tutti i suoi aspetti.
Per chi non fosse del settore, una delle tradizioni di Reddit è infatti quella di organizzare gli AMA (acronimo di Ask Me Anything), specifici forum in cui un personaggio pubblico si mette a disposizione degli utenti per rispondere a tutte le loro domande nel corso di un'intera giornata.

Nelle scorse settimane è toccato a personaggi come Marco Calamari (giornalista esperto di privacy), Salvatore Sanfilippo (sviluppatore di fama internazionale), Italo Vignoli (fondatore del progetto LibreOffice), Maurizio Napolitano (esperto di open data e technologist presso FBK) Marco d'Itri (attivista della community italiana del software libero, nonché System Network Manager di Seeweb).


Ammetto che si tratta di un'esperienza abbastanza nuova per me, che però credo possa risultare un utile strumento di divulgazione e anche un'occasione divertente per fare networking.
Dunque se volete "AMArmi" ;-) vi basterà connettervi e registrarvi su www.reddit.com/r/ItalyInformatica/.


martedì 31 ottobre 2017

Dall'Open Access agli Open Science Data: seminario a FBK Trento

Come già segnalato in un precedente post, la prossima settimana sarò a Trento per tenere un corso di formazione al Centro Musica nei giorni di mercoledì 8 e giovedì 9 novembre.
Il giorno successivo, venerdì 10 novembre dalle 10.30 alle 12.30, sarò invece ospite della Fondazione Bruno Kessler (FBK) per un seminario intitolato "Dall'Open Access agli Open Science Data. La libera condivisione dei dati nella ricerca".

Di seguito riporto l'abstract del seminario:

Il dibattito sull’accesso aperto alle pubblicazioni scientifiche è stato inaugurato all’inizio degli anni 2000 ed è diventato ormai maturo. Ora, anche grazie alla spinta di Horizon2020, il focus si sta allargando, arrivando a comprendere anche i dati della ricerca in un’ottica di verifica dei risultati e riproducibilità di esperimenti e calcoli. Qual è lo stato dell’arte? Quali sono gli strumenti giuridici (licenze) e tecnologici (standard e repository) per diffondere proficuamente i dati della ricerca?

A introdurre il seminario sarà Maurizio Napolitano, divulgatore molto attivo nel campo degli open data e tecnologist presso FBK (e-Democracy/SoNetCenter for Information Tecnology).

L'ingresso al seminario è libero. Il tutto è trasmesso in streaming sul mio canale YouTube. DI seguito trovate l'embedd del video (il primo video è relativo al mio intervento, il secondo è invece quello dell'intervento di Maurizio Napolitano sui repository per gli Open Science Data). Sotto riporto anche le slides.